Ci sono luoghi in cui il ritorno a casa ha un sapore speciale. Dopo le tappe di Venezia e Caserta, il tour dei Moon Lab è arrivato nella mia cara Emilia, facendo tappa al Centro Gran Reno nel Bolognese. Quello che è successo su quel palco, davanti a quarantacinque persone, ha superato qualsiasi aspettativa. Nati inizialmente per trenta partecipanti, i posti sono andati esauriti così in fretta che abbiamo dovuto aprire ad altri quindici ingressi nell’ultima settimana, registrando un Sold Out totale a quota quarantacinque.

Un concerto di materia e condivisione Vedere una distesa di quarantacinque tele allineate davanti a me è stato un momento di un’intensità incredibile. Più che un classico laboratorio, l’atmosfera ricordava quella di un concerto: energia pura, attenzione collettiva e un flusso continuo di gesti condivisi. L’arte contemporanea ha spesso la tendenza a chiudersi in se stessa, a erigere muri protettivi. Io credo esattamente nell’opposto: la condivisione è la vera linfa vitale della creatività. Portare la pittura fuori dallo studio e metterla direttamente nelle mani delle persone è il mio modo di riaprire le porte e parlare a tutti.

Un’unica grande opera collettiva Alla fine, un Moon Lab si trasforma in una vera e propria performance corale, un’opera d’arte collettiva e vivente, generata simultaneamente da quarantacinque paia di mani diverse che seguono un unico gesto artistico. Ognuno dei partecipanti ha portato a casa la propria luna materica, ma il valore più grande è stato quello che abbiamo costruito insieme in quelle ore: un’esperienza condivisa, fisica, fatta di risate, concentrazione e materia.

Avanti verso la prossima tappa L’Emilia mi ha accolto con un’energia pazzesca che difficilmente dimenticherò. Questo tour continua a dimostrarmi quanto la gente abbia voglia di toccare l’arte con mano, di sporcarsi e di fare qualcosa di reale. Mentre archiviamo Bologna con il sorriso, lo sguardo è già rivolto alla prossima tappa del tour al Leone Shopping Center (BS) il 14 novembre 2026. Perché il viaggio della materia non si ferma qui.

